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July 13 Iscrivetevi cliccando sul logo:L'8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare. Beppe Grillo scarica (il volantino in pdf) July 08 SIETE CURIOSI LEGGETE QUIıʇʇnʇ ɐ ǝıɹǝɟ ǝuonq
.oʇʇıɹɔs ,ǝ,ɔ ɐsoɔ ǝɹǝpǝʌ ɹǝd ,nıb uı ɐʇsǝʇ ɐ ı1 ǝʇǝɹɐs ǝʇuǝɯɐɹnɔıs ǝɥɔ ısoıɹnɔ ıoʌ ıʇʇnʇ ıp oɔoıb ıɯɹǝpuǝɹd oʌǝ1oʌ ǝɥɔ o1os ɐɯ op1ɐɔ 1ı ,ǝ uou ou
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Caro Beppe Grillo, questa iniziativa che segnaliamo si potrebbe anche chiamare "Il computer è mio e lo gestisco io", parafrasando un noto slogan femminista. Supponiamo che tu compri un PC; nel momento in cui l'hai scelto, pagato e ritirato, esso diventa tuo. Se è tuo, vuoi decidere tu cosa fa e come. In un computer, cosa fare e come farlo è deciso soprattutto dal software, in particolare dal sistema operativo. Un computer non è come una lavatrice. In generale, una lavatrice (o un qualsiasi elettrodomestico) funziona esclusivamente con il software presente nella propria circuiteria interna; è progettato per questo tipo di funzionamento. I computer che la stragrande maggioranza della gente usa derivano (a parte gli Apple) dal PC IBM, lanciato sul mercato nel 1981. Già allora il PC non fu progettato come una lavatrice, per funzionare con un solo tipo di software: il PC IBM infatti supportava 3 sistemi operativi diversi, PC-DOS (o semplicemente DOS) di Microsoft, p-System dell'UCSD (University of California - San Diego) e CP/M-86 di Digital Research. Questo fu un aspetto abbastanza innovativo per l'epoca, dove era normale che altri tipi di computer (mainframe e minicomputer, ad esempio) venissero venduti (anche dalla stessa IBM) come blocco unico di hardware e software. Il team di sviluppo del PC (che lavorava staccato dal resto di IBM) scelse invece questa strada, e questa ed altre caratteristiche resero il PC un grande successo. Oggi, 26 anni dopo, paradossalmente c'è, in un certo senso, meno libertà su questo aspetto. Acquistare un PC fisso senza il sistema operativo preinstallato è possibile, ma quasi sempre al costo di doversi scegliere la configurazione manualmente. Più raro è che si possa scegliere una computer già assemblato (sopratutto da parte di grandi marchi) chiedendo di non avere il sistema operativo installato. Il rivenditore, di solito, non farà queste cose se il computer gli è già arrivato con il sistema preinstallato. Con i notebook le cose si complicano ulteriormente, visto che non è possibile, per l'utente "medio", ordinare pezzi ed assemblarsi un notebook in casa. L'alternativa sarebbe, alla prima accensione del computer, segnalare al sistema operativo (sto parlando di Microsoft Windows, ovviamente) che non si vuole accettare la licenza d'uso, dopodiché contattare il produttore o il rivenditore per ottenere il rimborso della licenza di Windows, come la stessa licenza di Windows permette. E qui cominciano i guai. Esistono molti casi documentati di utenti che per rimuovere Windows dai propri PC nuovi hanno avuto vere e proprie odissee, in continui giochi di scaricabarile fra rivenditori, produttori e Microsoft stessa. Qualche articolo al riguardo: Qui c'è un altro articolo, che spiega nel dettaglio la procedura per ottenere il rimborso, un po' complicata: http://www.attivissimo.net/rimborso_windows/istruzioni.htm Pare che negli ultimi tempi la situazione sia migliorata, ed ottenere il rimborso sia più facile. Il problema, pero', è un altro. Tranne poche eccezioni, chi compra un PC deve PRIMA comprarlo con Windows preinstallato, e POI rinunciare al suo uso e ottenere il rimborso della licenza, se vuole rimuoverlo. Non dovrebbe essere questa la procedura. Dovrebbe SEMPRE essere possibile PRIMA scegliere un computer e POI scegliere quale sistema operativo pre-installare in esso, o scegliere di non pre-installarne nessuno. Anche Apple, che a differenza di IBM ha sempre prodotto computer e sistema operativo insieme, ha di recente accettato ufficialmente il fatto che sui propri computer venisse utilizzato un sistema operativo diverso dal proprio. Da quando i computer Apple montano CPU Intel (le stesse dei PC), infatti, esiste un software di Apple, BootCamp, concepito specificamente per assistere l'utente nell'installazione di Windows sul proprio computer Apple. Apple dovrebbe includere BootCamp nella prossima versione del proprio sistema operativo, Mac OS X 10.5, in uscita entro la fine dell'anno. La homepage di BootCamp è http://www.apple.com/macosx/bootcamp/ Il problema del sistema operativo puo' essere esteso a tutto l'ambito del software. È comune trovare preinstallati sui PC, in particolare i notebook, Microsoft Office o parti di esso, e l'eventuale rimborso della licenza di Windows dovrebbe includere anche la licenza di Office, che di solito costa molto di più. Non so se questo avvenga, pero'. Tutto questo non ha giustificazione. Non esiste solo Windows come sistema operativo per PC: esistono molte alternative, anche con licenze d'uso gratuite e/o aperte, come GNU/Linux e FreeBSD. Non esiste solo Office, ma anche ad esempio OpenOffice, anch'esso dotato di licenza d'uso gratuita e aperta. Perché vincolare, di fatto, l'utente del PC ad una scelta obbligata sul software del SUO computer, se esistono alternative? Da questo ragionamento parte questa iniziativa, lanciata da Renzo Davoli, professore associato presso il Dipartimento di Scienze dell'Informazione dell'Università di Bologna. Egli ha formulato una proposta di liberalizzazione del software, indirizzata al ministro Bersani, enunciata qui e mirante ad ottenere questa libertà nell'uso del software sul proprio computer. Ha anche lanciato una petizione, a questo indirizzo http://www.petitiononline.com/liberasw/petition.html, per sostenere la proposta. Riteniamo molto importante questa libertà, che magari interessa pochi utenti di PC, ma che non lederebbe, se accordata, i diritti di tutti gli altri; anzi, aprendo una vera concorrenza (almeno in Italia) sul software per PC, si spingerebbero nuove software house a proporre i loro prodotti, convincendo i produttori già presenti sul mercato a rendere più convenienti i propri, con evidente vantaggio per tutti. Confidiamo quindi che tu sia interessato a dare visibilità, su un blog come il tuo che vanta un amplissimo bacino di utenza, ad una iniziativa che noi riteniamo importante, segnalando l'indirizzo della petizione, che, ricordiamo, è http://www.petitiononline.com/liberasw/petition.html Mandiamo in CC: questa mail anche a Punto Informatico, principale rivista di Information Technology online in Italia, ritenendo che l'argomento sia di notevole interesse anche per loro. Arrivederci, e buon lavoro. Renzo Davoli, Mattia Gentilini, Andrea Gasparini, Luca Bigliardi, Ludovico Gardenghi, Filippo Giunchedi, Andrea Forni, Roberto Campesato, Andrea Lusuardi, Francesco Fiorentino, Giacomo Boccardo, Francesco D'Ambrosio, interpretando le intenzioni di tutti gli altri sottoscrittori della petizione. Non sottovalutiamo questa lettera solo perche' noi utenti medi siamo abbituati e conosciamo solo windows di casa microsoft.Il risultato e' questo solo perche' ci hanno imposto un mercato di monopolio al quale ci si puo' ribellare.Noi siamo la mente lui la macchina quindi siamo noi che dobbiamo comandare ma molte volte siamo noi ad essere in balia del pc.
I Padri CambianoFino a pochi anni fa gli uomini
si occupavano poco della cura dei bambini nella prima infanzia: generazioni e generazioni di padri hanno perso esperienze emotive fondamentali. Oggi sono ancora molti quelli che credono che la cura dei figli piccoli sia responsabilità esclusiva della madre oppure temono, comportandosi diversamente, il giudizio degli altri e ripercussioni negative sul lavoro. Altri, e sono sempre più numerosi, hanno cambiato atteggiamento, hanno un desiderio nuovo di paternità. Tu Ke Padre Sei? clicca qui
May 29 Riflettete Gente RifletteteDenunciare o Non Denunciare
Ke ne pensate: Cosa diremo ai nostri figli?
Giusto o Sbagliato?
May 27 E SE QUALCUNO SEQUESTRASSE IL VOSTRO MESSENGER
E' un mondo difficileci vuole un fisico bestiale per stare nel mondo dei grandi e poi trovarsi a certe cene con tipi furbi ed arroganti May 21 Sto imparandoOggi ho passato un paio di ore a personalizzare questo space e devo dire ke in effetti non e' cosi semplice come sembra.Ci sono molte opzioni e settaggi.Cmq piano piano ci prendero' la mano.Adesso vado a letto perke' e' tardiMay 19 Ki mi ama mi seguaQuesto live nasce in questo momento piu' per gioco ke per uno scopo reale.Mi e' sempre passatta per la testa l' idea di fare un blog o un sito personale.Kissa' forse questo e' solo l'inizio del gioco. |
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